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L’Italia non è un paese per Anziani | Indagine Ipsos

Gli Anziani sono un punto di riferimento per la nostra società ma anche nelle famiglie italiane, aiutando spesso e volentieri i genitori nell’accudire ed educare i nipoti.  In virtù della loro importanza, si è voluto analizzare, grazie ad un’indagine Ipsos, come vivono gli over 65 in Italia. Ecco cosa è emerso.

L’indagine Ipsos

Tutti i dati elencati nel seguente articolo sono il frutto di un’indagine a livello europeo, svolta da Ipsos nel 2018 su un campione di oltre 8.000 Anziani over 65 che vivono tra Francia, Italia, Germania e Belgio. Si è scelto, per condurre l’indagine, il metodo delle quote, che tiene conto dell’età, della regione, del sesso e della professione del capofamiglia. Infine, si è anche scelto di includere nel sondaggio un campione di individui aventi un’età tra i 15 e i 64 anni, per arrivare a capire come questi percepiscono la realtà e le libertà degli Anziani.

L’Italia non è un paese per Anziani

I risultati della ricerca mostrano come il nostro Paese sia propenso a limitare alcune libertà agli over 65: dalla guida (il 70% degli intervistati, concorda nel limitare la possibilità di guidare un veicolo per gli over 65) e all’interruzione del rapporto di lavoro poiché si necessita di un rigido rispetto riguardante l’età pensionabile. In aggiunta a ciò, ben il 56% della popolazione intervistata sostiene che gli over 65 non sono più adatti a ricoprire incarichi di alto profilo nella società, in politica o addirittura nelle aziende e una piccolissima parte di essi, il 22%, appoggia l’idea di una limitazione anche del diritto di voto.

Qual è il punto di vista degli over 65?

Ovviamente, la ricerca ha tenuto anche conto del punto di vista degli Anziani: 61% degli Over 65 si dichiara concorde nell’affermare che è necessaria l’interruzione dell’attività lavorativa dopo una certa età e rispondono anche affermativamente per quanto riguarda la riduzione della guida.

Tuttavia, il dato che emerge più contrastante e che divide gli over da tutto il resto della popolazione è quello relativo al diritto di voto. Solamente il 18% di essi sarebbe a favore di una limitazione della possibilità di voto. Infine, gli Anziani sono concordi anche nell’affermare che gli over 65 non dovrebbero ricoprire incarichi di alta responsabilità né in politica e nemmeno nelle associazioni e all’interno delle aziende.

In conclusione, si può affermare che gli over 65 concordano con la popolazione campione presa da Ipsos avente un’età compresa tra i 15 e i 64 nel limitare alcune delle attività e libertà come la possibilità di guidare, di lavorare e di ricoprire incarichi di prestigio. Al contrario, gli over 65 non sono disposti a cedere al loro diritto di voto, soprattutto se si parla di questioni inerenti il futuro delle giovani generazioni.

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