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Morbo di Alzheimer: terapie non farmacologiche

Il morbo di Alzheimer è la più comune forma di demenza che colpisce la memoria e le funzioni mentali e causa altri problemi cognitivi e comportamentali. Secondo alcune ricerche, sta diminuendo il numero di malati di Alzheimer che si affida a cure specializzate, mentre si sviluppano alcune terapie in grado di rallentare il deterioramento funzionale.

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I numeri del Morbo di Alzheimer

In Italia sono 600mila le persone affette dal morbo di Alzheimer e il costo medio annuo di ogni malato è di 70.587 euro. La situazione peggiora se si pensa che per una diagnosi sono necessari, in media, 2 anni, mentre aumenta il numero di malati e degli assistenti. Eppure le famiglie sono sempre più sole e il dramma è ancora sottostimato; il ruolo dei cosiddetti Uva (Unità di Valutazione Alzheimer) si è ridimensionato (ora solo il 56% dei malati di morbo di Alzheimer si rivolge a centri specializzati, mentre 10 anni fa erano 7 su 10).

I dati forniti da Censis (Centro Studi Investimenti Sociali)  e Aima (associazione Italiana Malattia di Alzheimer) dimostrano che, negli ultimi anni, sta cambiando il mondo del morbo di Alzheimer e il modo di affrontarlo. Molte famiglie, infatti, scelgono di affidarsi ad un’assistenza informale a casa, tramite badante (38%), mentre diminuisce molto la richiesta di assistenza professionale, soprattutto nei casi di patologia più grave. Il numero di Pazienti che accedono a farmaci specifici per l’Alzheimer si è abbassato negli ultimi 10 anni, così come le richieste per tutti i servizi di assistenza e cura: dal 2006, l’assistenza nei centri diurni è diminuita dal 24,9% al 12,5% dei malati, i ricoveri in ospedale o in strutture riabilitative e assistenziali dal 20,9% al 16,6%, l’assistenza domiciliare integrata e socio assistenziale dal 28,5 all’11,2%.

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Terapie Non Farmacologiche per l’Alzheimer

Il calo delle richieste di assistenza per i malati del morbo di Alzheimer può essersi verificato, non solo a causa della crisi economica, ma anche dalla diminuzione delle informazioni fornite e dallo scoraggiamento per la limitata efficacia delle terapia farmacologhe. Esistono, però, delle alternative molto valide all’intervento farmacologico che aumenta il numero di opzioni terapeutiche con costi più ridotti e risultati interessanti.

Si tratta delle Terapie Non Farmacologiche (TNF) che aiutano a migliorare la qualità della vita del malato. Nelle demenze, accanto ai sintomi cognitivi, si sviluppano disturbi del comportamento di vario genere che contribuiscono in modo significativo a rendere complessa la gestione del malato di morbo di Alzheimer e la vita quotidiana del suo nucleo familiare.

È in questo contesto che si inseriscono le Terapie Non Farmacologiche per le persone affette da demenza , che consistono nell’impiego di tecniche utili a rallentare il declino cognitivo e funzionale, controllare i disturbi del comportamento e compensare le disabilità causate dalla malattia.

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Korian e le Terapie Non Farmacologiche

In alcuni ambulatori, Korian propone delle terapie non farmacologiche per accompagnare il malato in un percorso per controllare i disturbi e rallentare il declino cognitivo e funzionale, grazie ad alcune attività e tecniche in grado di stimolare le funzioni cognitive, aiutare la memoria, la capacità di relazionarsi con altre persone, sviluppare la creatività e la socialità del Paziente con operatori, ospiti e familiari.

Ecco alcune delle le numerose attività proposte dagli ambulatori Korian per attivare le funzioni degli ospiti affetti dal morbo di Alzheimer: la Doll Therapy che, tramite l’utilizzo di una bambola da accudire, favorisce l’attivazione della memoria, mentre la Musicoterapia è in grado di rievocare emozioni e reminiscenze agevolando le relazioni col presente. L’Arteterapia va a stimolare la creatività del paziente, sperimentando diversi materiali artistici per esprimere sentimenti, pensieri, ricordi; la Terapia del Treno (sperimentata nell’Ambulatorio di Supporto alle persone con demenza della RSA Saccardo di Milano), agisce sui disturbi comportamentali , stimolando i rapporti, le relazioni, gli incontri, creando momenti di socialità.

Le attività di TNF sono numerose e tutte efficaci nella stimolazione sensoriale e cognitiva del paziente. Per saperne di più sulle terapie non farmacologiche a Milanowww.korian.it/landing/terapie-non-farmacologiche-alzheimer-milano

Per una corretta gestione di un paziente affetto da morbo di Alzheimer o demenze è importante sapersi affidare a specialisti del supporto, per assicurare una vita più sana e di alta qualità al parente malato e bisognoso di cure.

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