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Giornata Mondiale della Fisioterapia: l’8 settembre anche Korian celebra i suoi professonisti

L’8 settembre si celebra la Giornata Mondiale della Fisioterapia, nata con lo scopo di riconoscere l’importanza del lavoro svolto dai fisioterapisti a supporto della salute e del benessere della popolazione.

In occasione di questa Giornata, anche Korian vuole dedicare un’attenzione speciale al mondo della riabilitazione e ai fisioterapisti che ogni giorno sono all’opera nelle strutture del Gruppo per il benessere dei propri Ospiti e Pazienti.

Come avvenuto per la Giornata Internazionale degli Infermieri e quella dedicata agli OSS, torna nelle strutture Korian il format “Cose che non Team…mmagini”, l’iniziativa che si pone l’obiettivo di coinvolgere Ospiti e Operatori permettendo loro di conoscere meglio le professioni presenti all’interno del Gruppo.

COME NASCE LA GIORNATA MONDIALE DEI FISIOTERAPISTI

In tutto il mondo l’8 settembre si celebra la Giornata della Fisioterapia, ricorrenza che ha come obiettivo quello di promuovere la figura del fisioterapista e l’importanza che questa ricopre tra le professioni sanitarie.

Istituita nel 1966 su iniziativa della WCPT (World Confederation for Physical Therapy), la Giornata è cresciuta negli anni con sempre maggiori proposte, consapevolezza ed attenzione volte non solo a promuovere la figura del fisioterapista, ma anche a sensibilizzare le istituzioni verso la professione e i pazienti, oltre a creare unità nella comunità fisioterapica mondiale.

Team-mmagini

“COSE CHE NON TEAM.. MAGINI”

Con il terzo appuntamento del format “Cose che non TEAMmmagini”, prosegue il viaggio alla scoperta delle professioni del mondo Korian.

Ecco le domande pensate per coinvolgere Ospiti e Operatori in un gioco divertente finalizzato a scoprire dettagli e curiosità sulla professione del Fisioterapista.

Scopri tutte le curiosità

La Giornata Mondiale della Fisioterapia si celebra l’8 settembre: la ricorrenza è stata istituita nel 1996 dalla World Physiotherapy, organizzazione fondata per l’appunto l’8 settembre del 1951, con il nome di Confederazione Mondiale per la Fisioterapia.
La parola ha origine dal greco: è composta da “fisio” che significa natura e “terapia” ovvero cura.
Nel 480 a.C. il medico greco Ippocrate, padre della medicina, inizia a praticare sui suoi pazienti massaggi, idroterapia, talassoterapia e altre tecniche manuali, poiché aveva compreso i benefici fisici e psicologici che queste tecniche apportavano sulla salute delle persone. Per questo viene considerato il primo fisioterapista della storia.
La figura dell’“aggiustaossa” proviene dalla tradizione popolare ed era presente in tutto il mondo. Fino al XIX secolo erano persone senza formazione o cultura medica che diffondevano tecniche manipolative e alleviavano i dolori dell’apparato muscolo-scheletrico. Le tecniche moderne hanno attinto in parte alle pratiche degli aggiustaossa, che possono essere considerati gli antenati di fisioterapisti, osteopati e chiropratici.
Alla fine delle due Guerre Mondiali si registrò un numero molto elevato di persone con disabilità, soprattutto di amputati. È in questa circostanza perciò che la figura del fisioterapista divenne fondamentale per la riabilitazione ortopedica dei soldati.
L’idrokinesiterapia è la fisioterapia praticata in acqua. Questo tipo di riabilitazione favorisce molti benefici derivati dalle proprietà dell’acqua: grazie al galleggiamento si riduce il peso applicato alle articolazioni facilitando il movimento; la temperatura dell’acqua favorisce il rilassamento muscolare e ha effetto antidolorifico; la forza esercitata dall’acqua permette un migliore controllo del movimento e un maggiore rafforzamento del tono muscolare.
Secondo il censimento dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) in Italia si contano 64.866 fisioterapisti.
Nel film “A proposito di Henry” il protagonista Henry Turner, interpretato da Harrison Ford, è un ricco e cinico avvocato di Manhattan che, per caso, si ritrova nel mezzo di una rapina in cui rimane parzialmente paralizzato e perde la memoria. Inizia un percorso di recupero psicofisico insieme al suo fisioterapista e grazie a lui riesce a vedere spiragli di luce nella sua guarigione: gli insegna i primi passi e lo sostiene con vitalità, una riabilitazione lenta che non è solo fisica ma anche esistenziale.
Per diventare fisioterapisti in Italia bisogna conseguire la Laurea in Fisioterapia: l’accesso al corso è programmato e prevede il superamento di un test di ingresso, con data unica a livello nazionale. Il corso di studi ha una durata di tre anni ed è abilitante alla professione di fisioterapista.
Il principale obiettivo del fisioterapista è quello di migliorare la qualità della vita dei propri assistiti: lavora con Pazienti di tutte le età aiutandoli a sviluppare, mantenere o ripristinare le capacità fisiche, motorie e psico-motorie compromesse a causa di malattia, infortuni o invecchiamento. Inoltre svolge una funzione educativa nei confronti dei Pazienti insegnando semplici esercizi da svolgere in autonomia e promuovendo uno stile di vita sano e attivo. Fornisce assistenza e supporto, anche emotivo, ai Pazienti e alle loro famiglie per affrontare al meglio il percorso di recupero.

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