Infermieri, tra passione ed assistenza: la vostra giornata | Korian
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Infermieri, tra passione ed assistenza: il 12 maggio è la vostra giornata

Esiste una professione che riveste un ruolo fondamentale in tutti gli ambienti di cura e nel rapporto con i malati e le famiglie, il cui lavoro va sempre sostenuto per tutelare il diritto alla salute di tutti noi. Parliamo degli infermieri, una figura chiave anche nelle strutture del Gruppo Korian.

In occasione della Giornata Internazionale degli Infermieri che si celebra il 12 maggio, vogliamo omaggiarli e ringraziarli per la passione che ogni giorno mettono nel loro lavoro.

Professionisti, ma soprattutto Persone in grado di dare tutte loro stesse per il benessere e la salute di ogni nostro Ospite e Paziente, senza mai dimenticare valori indispensabili come l’umanità e la passione.

Ed è per questa ragione che in occasione della Giornata Internazionale degli Infermieri abbiamo deciso di  lanciare il nuovo format “Cose che non Team-mmagini”, con l’obiettivo di coinvolgere Ospiti e Operatori, permettendo loro di conoscere meglio le professioni presenti all’interno delle strutture.

COME NASCE LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI INFERMIERI

La Giornata Internazionale dell’Infermiere è un’iniziativa celebrata in tutto il mondo il 12 maggio di ogni anno al fine di valorizzare il contributo degli infermieri nella società. La scelta simbolica di questa data commemora l’anniversario della nascita di Florence Nightingale, considerata la prima Infermiera moderna, che ha prestato la sua opera più significativa nell’ospedale da campo durante la guerra di Crimea. È lei che istituì le prime scuole per Infermieri presso l’Ospedale S. Thomas di Londra dove finalmente questi professionisti cominciarono ad essere formati sia sul piano teorico che clinico.

Per l’occasione, in tutto il mondo e in Italia, sono previste numerose iniziative e campagne di sensibilizzazione, finalizzate a valorizzare con le parole e i fatti una figura chiave.

infermieri

PERCHÉ DOBBIAMO ESSERE GRATI AGLI INFERMIERI

Gli infermieri svolgono un ruolo fondamentale all’interno della quotidianità in qualsiasi struttura di assistenza Korian. Competenti, professionali ma soprattutto sorridenti in quanto sempre pronti a sostenere ogni Ospite nel percorso di cura. Un amico con cui ridere, una spalla su cui piangere, e una figura straordinaria che, soprattutto nell’ultimo anno, ha dimostrato l’importanza di credere con passione in quello che si fa. Per questo motivo siamo fieri di poter contare su di loro nella grande squadra di Korian.

Come sottolineato dal Direttore Medico di Korian, Aladar Ianes:
“L’infermiere condivide spazio e tempo con ogni tipo di paziente, da quelli appena nati a quelli che stanno lasciando questa vita. L’infermiere nella sua vita condivide esperienze con pazienti diversi, di reparti diversi, con bisogni diversi. Dovunque si troverà a prestare il suo servizio e qualsiasi paziente si troverà davanti, qualunque terapia dovrà somministrare e qualunque ruolo avrà in un reparto, ci sarà qualcosa che non cambierà mai, che non si perderà mai. Sarà lì a prendersi cura giorno e notte, stagione dopo stagione, vita dopo vita”.

Team-mmagini

UN NUOVO SIMPATICO FORMAT: “COSE CHE NON TEAM..MMAGINI”

Conoscere ed apprezzare il valore di chi contribuisce ogni giorno a valorizzare la mission di Korian è per noi fondamentale. Per questa ragione, sfruttando la Giornata Internazionale degli Infermieri, abbiamo creato una coinvolgente nuova rubrica per presentare, attraverso alcune curiosità, tutte le professioni presenti all’interno delle Strutture. Un’iniziativa simpatica che, attraverso il meccanismo di domande e risposte declinate su card, permetterà di approfondire il percorso di alcune delle figure professionali coinvolte nel Gruppo.

LA PRIMA EDIZIONE DEDICATA AGLI INFERMIERI

“In che anno è stato introdotto il Corso di Laurea in Infermieristica?”,Perché gli infermieri indossano camici verdi?” ma anche “Quale noto comico è stato un infermiere?” Sono solo alcune delle domande presenti tra le card della prima edizione di “Cose che non team-mmagini”. Una serie di domande finalizzate a ripercorrere non solo la storia e le conquiste degli infermieri, ma anche a scoprire alcune curiosità circa la loro professione.

Un gioco divertente che siamo sicuri saprà coinvolgere, tra scherzi e risate, tanto gli Ospiti quanto gli Operatori.

Scopri tutte le curiosità

Il Corso di Laurea in Infermieristica è stato introdotto in Italia con la legge 19 novembre 1990: tale diploma, unitamente al superamento di un esame di Stato e all’iscrizione all’ordine professionale, abilita all’esercizio della professione. Il Corso di Laurea in Infermieristica è a numero chiuso, il che significa che per accedervi occorre superare un test d’ingresso ed è articolato in 3 anni, durante i quali si alternano attività di apprendimento teoriche, pratiche e di tirocinio.
Sono circa 350.000: 5,8 ogni mille abitanti. Un numero molto basso se lo si confronta con la media Ocse, che è 8,8. Inoltre per ognuno di questi infermieri c’è una media di 11 pazienti. L’ideale sarebbe 6 e il Friuli Venezia Giulia è la regione che si avvicina di più con un rapporto è di 1 a 8. La Campania, invece, è la peggiore con un rapporto di 1 a 17.
La Norvegia è prima per numero di infermieri, che sono addirittura 17,7 ogni mille abitanti, poi segue la Svizzera che ne ha 17,2, l’Islanda (14,5), la Finlandia (14,3), la Germania (12,9), l’Irlanda (12,2) e gli Usa (11,8). Il Regno Unito presenta una media più bassa, pari al 7,8.
Il 12 maggio 2020 è stato il 200° anniversario della nascita di Florence Nightingale, considerata la prima Infermiera moderna, che ha prestato la sua opera più significativa nell’ospedale da campo durante la guerra di Crimea. È lei che istituì le prime scuole per Infermiere presso l’Ospedale S. Thomas di Londra dove finalmente le infermiere cominciano ad essere formate sia sul piano teorico che clinico.
Per offrire un maggiore relax visivo in un ambiente in cui il rosso, per via del sangue, è fortemente presente. Verde e rosso sono colori complementari, e la loro sintesi determina una luce acromatica. I camici bianchi offrirebbero invece un forte contrasto con il rosso.
Con la legge n. 124 del 25 febbraio 1971, con la quale si sancisce una vera rivoluzione nel mondo infermieristico: “Estensione al personale maschile dell’esercizio della professione di infermiere professionale”. La storia della professione era stata fino a questo momento esclusivo appannaggio delle donne.
Ad oggi, rispetto a quanti iscritti all’Albo, il 76,5% sono donne.
Giacomo Poretti, del celebre trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”: al lavoro in Neurologia, Oncologia, Traumatologia dal 1974 all'85 presso l’ospedale di Legnano.
Il termine “crocerossina” identifica le donne appartenenti al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, nato nel 1908. Con il tempo questo termine è giunto a indicare quelle persone che tendono a prendersi cura del proprio partner fino a trascurare i propri bisogni e desideri.
“Addio alle armi”, dello scrittore statunitense Ernest Hemingway, pubblicato nel 1929: il romanzo si basa in parte su esperienze personali dello scrittore, che negli ultimi mesi della grande guerra aveva prestato servizio come conducente di ambulanza nella Croce Rossa Americana, era stato ferito e aveva avuto un rapporto affettivo con una infermiera americana, Agnes von Kurowsky.

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