Assistere ed accompagnare una persona anziana non è mai semplice, soprattutto se non si è mai svolta una professione assistenziale: per questa ragione quella dei requisiti del caregiver rappresenta una tematica sempre più discussa. In molti si domandano infatti, una volta che un proprio familiare non risulta essere più autosufficiente, come fare domanda per diventare caregiver familiare.

Effettivamente non facciamo riferimento ad una questione particolarmente diffusa, in quanto ricoprire questo “ruolo” riconosciuto e radicato a livello istituzionale non si traduce solo nel portare a termine un impegno personale, quanto piuttosto un incarico a cui va riconosciuta rilevanza per l’intera società.

Ecco perché sapere chi è un caregiver, ma anche conoscere i requisiti per diventare caregiver è una questione rilevante di cui occorre essere pienamente consapevoli. Per questa ragione oggi vogliamo affrontare il tema dell’accessibilità e il suo pieno riconoscimento all’interno delle famiglie italiane.

Caregiver significato: chi è?

Almeno tutti ci siamo chiesti una volta nella vita chi è il caregiver e qual è il significato di caregiver. Una parola che ci capita di sentire molto spesso, in riferimento all’ambito assistenziale nelle strutture e nelle RSA, ma anche all’interno delle famiglie. Ricercando l’etimologia della parola “Caregiver”, è possibile notare come provenga dall’inglese, significando letteralmente “colui che si prende cura”. Un termine entrato ormai nel linguaggio parlato non solo tecnico, ma anche abituale per definire tutti quei familiari che scelgono di assistere un proprio caro congiunto in condizioni di disabilità o comunque sofferente per una determinata patologia invalidante.

Chi può fare il caregiver?

La risposta è tutti. In teoria, infatti, chiunque di noi può acquisire lo status di Caregiver, a patto che segua un determinato iter per il riconoscimento che gli consentirebbe di occupare un ruolo centrale e costante nella vita del proprio assistito. La persona scelta dovrà infatti curarlo e supportarlo nel percorso di degenza a casa, accompagnandolo e assistendolo all’interno della propria quotidianità. Tuttavia, per poter svolgere il ruolo di caregiver familiare risulta comunque indispensabile ottenere un riconoscimento di tutela legale, come ci apprestiamo a leggere qui sotto.

Caregiver familiare requisiti: come diventare caregiver?

Il caregiver familiare di fatto non è altro che l’individuo che per necessità o per scelta decide di occuparsi quotidianamente e con costanza dell’assistenza a 360° di un familiare non più autosufficiente. Con l’accezione “familiare” a livello legale si intendono personalità come il coniuge, il figlio, il convivente di fatto, il genitore o un altro familiare invalido o con disabilità degenerativa o cronica. Per diventarlo devono di fatto coesistere tre requisiti. Il primo è relativo alla modalità dell’assistenza al malato, che deve svolgersi in maniera continuativa e in forma gratuita. Questa inoltre deve avvenire al di fuori del proprio incarico professionale, senza dimenticare naturalmente che il familiare a cui si presta assistenza deve necessariamente essere affetto da una patologia invalidante che lo renda non autosufficiente e che questo sia dimostrabile con apposita certificazione.

Caregiver familiare come fare domanda?

Come fare domanda per diventare caregiver familiare? In questo momento non esiste in realtà una legge vera e propria che tuteli a 360° la figura del caregiver nel riconoscimento della propria nuova “professione” in quanto tale. Quello che è possibile fare, invece, è domandare l’ottenimento dei benefici previsti dalla 104, partendo con la domanda di riconoscimento della condizione di disabilità grave dell’assistito presso l’ente dell’INPS. Grazie a questo riconoscimento è possibile anche ad accedere ad alcuni sussidi come il Bonus Caregiver.

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