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La solitudine degli anziani: in estate non lasciamoli soli

La solitudine degli anziani è una condizione molto diffusa che può trasformarsi in patologia o depressione, soprattutto in estate. Con l’arrivo delle vacanze, le famiglia spesso lasciano i membri più anziani in casa da soli o in strutture permanenti, solo per non sentire il peso della loro presenza, senza pensare, invece, quanto siano importanti per il benessere e la serenità del nucleo familiare.

solitudine degli anziani estateRisulta incredibile crederlo, quelle forti mani che ci hanno fatto librare al cielo quando eravamo piccoli ora sono fragili e stanche.
Gli anziani diventano bisognosi di cure e non sempre riusciamo ad assisterli nel migliore dei modi. Sottovalutiamo alcuni bisogni o non consideriamo alcune necessità basilari finendo con il fomentare un deficit che in poco tempo si esterna in un disturbo o una patologia: la solitudine degli anziani è una condizione da non sottovalutare.

L’anziano solo somatizza la propria solitudine, il proprio malessere psicologico, che diventa malattia ed è nostro compito prevenire questa condizione. Gli anziani sono fragili ma allo stesso tempo hanno spesso una dignità di carattere che li porta a non voler essere aiutati, a non voler essere considerati un peso, quando, ad esempio, si parte per le vacanze estive. Sarà quindi nostro compito badare ai piccoli particolari, piccoli segni di una condizione disagiata interiore.

L’anziano non si lava, non taglia le proprie unghie, lascia i capelli sfatti e sporchi? Non bisogna sottovalutare questi dettagli, scambiandoli per pigrizia; si tratta bensì di una mancanza di autosufficienza e una difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane. Un anziano che non riesce a prendersi cura di sé è un individuo che non ha più il controllo di ogni aspetto della propria vita, lasciandosi alla depressione e alla solitudine.

Far visita quotidianamente all’anziano, aiutarlo per quanto possibile e proporre attività ristoratrici, portando un sorriso, è la migliore medicina per chi non sente il proprio posto nel mondo. L’amore della famiglia o degli amici è il deterrente alla depressione, quindi in estate non lasciamo gli anziani nella loro solitudine, ma portiamoli con noi in vacanza o assicuriamoci che si trovino in una residenza adatta alle loro esigenze.

Proprio la depressione è una condizione molto comune nell’anziano, lasciato solo e apparentemente dedito all’auto-isolamento. Nessun individuo nasce solo, la natura spinge gli animali a riunirsi in branco, gli esseri umani a creare una famiglia. La solitudine degli anziani può diventare una patologia e basta poco per evitarla: bisogna rendere l’anziano parte attiva di una comunità, farlo dedicare alle sue passioni e chiacchierare ogni tanto della sua vita passata per ricordargli chi è. Un uomo o una donna con una vita alle spalle e che ha ancora tanto da dare.

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