Come affrontare la sindrome del tramonto o sundowning nei malati di Alzheimer
Con l’autunno e il passaggio all’ora solare, la sindrome del tramonto può farsi ancor più sentire. Scopriamo insieme che cos’è questo disturbo e come aiutare i malati di Alzheimer e demenza senile che la provano
Guardare il tramonto non è sempre l’esperienza suggestiva che siamo abituati a immaginare. Questo momento della giornata può infatti essere particolarmente critico per le persone affette da Alzheimer e demenza e richiedere particolare attenzione ai soggetti che si occupano di queste persone. Sundowning syndrome, sundowning o sindrome del tramonto tradotto in italiano sono i nomi utilizzati per riferirsi a un fenomeno che interessa i malati al sopraggiungere della sera e al calare della luce. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come comportarsi con chi ne soffre.
Le cause della sindrome del tramonto o sundowning
La sindrome del tramonto genera un peggioramento della sintomatologia legata ad Alzheimer e demenza durante le ore serali. A influenzare negativamente le condizioni del paziente il passaggio da una situazione di buona illuminazione a una carenza di luce, che rende più difficoltoso vedere e orientarsi, con ripercussioni più intense per persone che già di per sé hanno difficoltà nella gestione dello spazio e necessitano di punti di riferimento stabili. A tutto questo si somma la stanchezza di fine giornata, una condizione che tutti noi possiamo comunemente provare e che influisce maggiormente su soggetti che hanno energie mentali più ridotte.
Cosa comporta la sindrome del tramonto o sundowning
Tra i comportamenti che possono acuirsi o verificarsi nei pazienti troviamo: atteggiamenti violenti; camminare avanti e indietro; dondolare su una sedia; vagare; seguire ovunque il caregiver; gridare; piangere; non riuscire a dormire. Il malato potrà inoltre provare tristezza, ansia, paura, agitazione, irrequietezza ed essere più irritabile, oltre a sperimentare stati di confusione, paranoia, deliri e allucinazioni.
Cosa fare per gestire la sindrome del tramonto o sundowning
Per gestire al meglio il passaggio fra il giorno e la sera è opportuno seguire alcune semplici indicazioni e
consigli pratici:
– illuminare correttamente gli spazi, in modo da non creare un senso di disorientamento;
– evitare attività stancanti per il malato, sia mentalmente sia fisicamente;
– evitare stimoli eccessivi sia dal punto di vista sonoro sia da quello visivo che potrebbero agitare il malato. Può invece essere di aiuto diffondere nell’ambiente musica rilassante;
– evitare alcol e bevande eccitanti e proporre tisane rilassanti;
– il pomeriggio, se possibile, è consigliato evitare pisolini che rendono più difficoltoso addormentarsi la sera e influenzano il ritmo sonno veglia. Se necessario è bene far riposare il soggetto nelle prime ore del pomeriggio e non troppo a lungo.
Infine è sempre utile mostrarsi accoglienti e comprensivi con il malato, rassicurandolo in questi
momenti di particolare difficoltà. Anche il medico curante può essere di aiuto somministrando
all’occorrenza farmaci che possano ridurre i disturbi del malato.