In inverno i nostri cari malati di Alzheimer richiedono qualche attenzione in più, a causa del freddo. Ecco i nostri consigli per affrontarlo nel modo migliore

 

L’inverno, come l’estate, richiede attenzioni maggiori quando ci si prende cura di una persona malata di Alzheimer, perché il freddo – proprio come il caldo – influisce sul benessere psico-fisico. In particolare il freddo ha almeno tre conseguenze: aumento della pressione arteriosa, aumento delle malattie respiratorie, maggiore probabilità di cadute. Si può però cercare di ridurre i rischi e prevenire questi “sintomi” dell’inverno. Ecco come.

Scegliere un abbigliamento adeguato

Né troppo leggero, né eccessivamente caldo. La cosa più importante da tenere a mente è che le persone malate di Alzheimer molto spesso perdono la capacità di scegliere un abbigliamento adeguato alla temperatura. Occorre assistere il nostro caro nella fase di vestizione, assicurandoci che tra interno ed esterno alcuni strati vengano tolti, soprattutto se la temperatura in casa è alta.

Ridurre le attività nel tardo pomeriggio

La mancanza di luce nei mesi invernali può aumentare la sindrome del sundowning, che molto spesso colpisce le persone affette da demenza. Per questo, bisogna cercare di ridurre al minimo le attività da svolgere nelle ore serali, cambiando gradualmente la routine se il nostro caro è abituato a compiere qualche compito – anche basico -nel tardo pomeriggio.

Adeguare gli ambienti

Siccome in inverno la luce si riduce molto, bisogna occuparsi dell’illuminazione degli ambienti per evitare che ci sia troppo buio già dal pomeriggio. Non solo per evitare gli effetti della sindrome del tramonto, ma anche perché la penombra e il buio possono aumentare l’ansia delle persone affette da demenza.

Mantenere monitorata l’idratazione

Nelle fasi più avanzate della malattia, le persone malate di Alzheimer possono fare fatica a esprimere i bisogni essenziali, quale il bisogno di bere: ricordiamogli noi di farlo e organizziamo una dieta equilibrata. Ottime in inverno sono le bevande calde, tè e soprattutto tisane che non contengono caffeina.

Evitare di uscire quando fa troppo freddo

Mantenersi attivi è fondamentale e anche le temperature fredde non devono far rinunciare a delle passeggiate, ma bisogna evitare di uscire quando fa molto freddo, ossia la mattina presto e la sera – con il buio specialmente. Il disorientamento spazio-temporale dell’anziano con Alzheimer e la diversità di percezione del freddo, può portarlo a chiederci di uscire in queste ore, ma è bene non assecondare queste richieste, proponendo un’attività differente, distogliendo l’attenzione.