Nonni italiani sempre più connessi | Indagine Ipsos per Korian

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Nonni italiani sempre più connessi | Indagine Ipsos

Al giorno d’oggi i nonni sono sempre più da tenere stretti, proprio per il grande aiuto che offrono in maniera quotidiana alle famiglie. Grazie allo sviluppo della tecnologia e anche al fatto che spesso, per esigenze lavorative, la famiglia vive lontano dai nonni, essi sono diventati sempre più capaci di utilizzare le risorse che la rete offre.

L’indagine

Il sondaggio è stato svolto da Ipsos per conto di Korian (Institut du Bien Vieillir Korian), per studiare l’invecchiamento di qualità. Il questionario, distribuito via internet nella primavera del 2018, ha interessato un campione di ben oltre 8.000 Anziani over 65 che vivono in Italia, Francia, Belgio e Germania ma anche persone aventi un’età compresa tra i 15 e 64 anni.

Nonni italiani Smart

Questo è quello che è emerso dalla ricerca: i nonni italiani si sono evoluti rispetto ad alcuni anni fa, risultando in grado di utilizzare in modo soddisfacente i social network. I social sono utilizzati anche dagli over 65 dimostrando la grande versatilità e facilità di utilizzo che permette anche a questo pubblico di poter seguire cosa succede nel mondo e più in particolare nella loro cerchia di amici (composta in gran parte dalle persone della famiglia). In aggiunta a ciò, molti di loro fa shopping online (44%) cercando i prodotti di loro interesse o solamente per curiosità. Tuttavia, l’aspetto che colpisce maggiormente è il fatto che gli anziani italiani utilizzano in meglio l’applicazione di Skype, rispetto ai loro coetanei europei (34% vs 28%).  La ricerca Ipsos conferma che questo strumento è decisamente utile per farli sentire meno soli e maggiormente coinvolti nelle dinamiche familiari perché il sistema di video-chiamata accorcia, inevitabilmente, le distanze. Infine, il web è super gettonato per ascoltare la musica (54%), per visitare i siti di incontri (10%) e approfondire il proprio stato di salute (43%).

Over 65 italiani vs Over europei

Nonostante questi dati siano molto incoraggianti, nella classifica europea, Belgio, Germania e Francia risultano davanti all’Italia. In particolare il Belgio si posiziona primo in classifica con una quota di nonni connessi pari al 3,7%, a seguire Germania con 3,5%, Francia 3,4% e per ultima Italia con la cifra di 3,3%. Si è particolarmente cercato di visualizzare il numero medio di entrate su internet durante la settimana.

In particolare il divario vede i nonni europei utilizzare meglio la connessione internet per inviare le email (82% contro i nonni italiani al 65%). Anche la gestione online delle finanze vede i nonni europei in vetta con il 70% contro quelli italiani al 57%.

L’importanza dell’accesso a internet per i nonni

L’utilizzo dei social network e più in generale di internet e dei motori di ricerca è un gran passo avanti per i nonni che in questo modo non si sentono isolati. Soprattutto gli over 65, riescono a sentirsi ancora inclusi nella società e, l’utilizzo costante degli strumenti informatici permette loro di mantenere sempre attiva la memoria. In particolare la comunicazione via web funge da allenamento per il cervello mantenendoli attivi e giovani. Non sembra esserci una grossa differenza a seconda del sesso di chi effettua l’accesso, mentre si riscontra un vuoto rilevante dato dal livello di studi: solo il 2,3% di chi ha un livello di studi debole effettua quotidianamente l’accesso al Web in contrapposizione al 4,3 di chi ha il massimo degli studi.

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