Un filo tra generazioni: la magia delle marionette entusiasma la Residenza Vittoria
Nei giorni scorsi Residenza Vittoria ha accolto tra le sue mura un’iniziativa speciale capace di unire passato e presente, memoria e immaginazione: la mostra Marionette e burattini della collezione Monticelli. Un evento che ha trasformato gli spazi della Residenza in un luogo di scoperta e di incontro, inserito nel programma di TRAME, il Festival Internazionale di Teatro per le Nuove Generazioni promosso ogni anno da Teatro Telaio.
La collaborazione tra Teatro Telaio e Residenza Vittoria è nata da un riconoscimento reciproco: professioniste e professionisti impegnati in ambiti diversi, ma uniti dalla volontà di intrecciare sguardi e competenze. Da una parte il mondo del teatro e della sperimentazione artistica, dall’altra quello della cura e dell’accoglienza; al centro, l’idea che la cultura possa diventare un ponte tra generazioni lontane per età, ma vicine nello stupore e nel piacere del gioco.
Dopo la grande installazione della casa delle bambole proposta lo scorso anno, questa edizione ha portato in Residenza il baule affascinante delle marionette e dei burattini: personaggi storici, scenari preziosi e storie che hanno attraversato l’Italia in lungo e in largo. L’esposizione museale, curata dal Teatro del Drago e dal Museo La Casa delle Marionette di Ravenna, ha restituito al pubblico un patrimonio teatrale fatto di artigianato, fantasia e memoria collettiva.
Un divertimento che non conosce generazioni
Residenza Vittoria ha aperto le proprie porte a una classe di seconda elementare in visita scolastica e, nei giorni successivi, ai bambini e alle bambine accompagnati dalle loro famiglie. Insieme hanno partecipato a spettacoli e laboratori creativi, vivendo un’esperienza che andava oltre la semplice esposizione: un vero viaggio dentro un teatro “senza tempo”, dove la manualità incontra la narrazione e il gioco diventa occasione di relazione.
A rendere tutto ancora più significativo è stato il ruolo degli Ospiti della Residenza, che hanno accompagnato i piccoli visitatori con mani emozionate e sguardi attenti. Padroni di casa e guide speciali, hanno rievocato ricordi del passato e condiviso lo stupore per quelle storie che non passano mai di moda. In questo scambio, la marionetta non è stata solo un oggetto da osservare, ma un pretesto per raccontare, ascoltare e sentirsi parte di una comunità più ampia.
La sinergia tra Korian e il territorio
L’iniziativa ha confermato il valore di aprire le Residenze al territorio, trasformandole in luoghi di incontro e di cultura, capaci di accogliere non solo chi vi abita, ma anche famiglie, scuole e realtà artistiche.
Per Residenza Vittoria è stata un’occasione per ribadire che la cura passa anche attraverso la bellezza, la creatività e le relazioni: ingredienti fondamentali per dare senso alle giornate e costruire legami che restano, anche quando il sipario si chiude.
Parliamo di maschere, burattini e marionette
Sono ricordi confusi di un passato lontano,
di cortili e di piazze, di sedie all’aperto, di strade sterrate.
Un intrattenimento semplice, un po’ “spartano”,
dai toni rudi, dalle trame un po’ strambe.
…Le voci ridicole, a volte inquietanti.
…I personaggi bizzarri, un po’ buffi, un po’ sinistri.
E poi c’è Pinocchio, che è nel cuore di tutti.
E il suo circo di personaggi che ci hanno fatto discutere e riflettere.
… perché siamo o siamo stati tutti un po’ Mangiafuoco, un po’ Geppetto, un po’ Fata Turchina, un po’ Grillo Parlante, un po’ il Gatto e la Volpe.
E la magia della storia continua….
Storie tratte dal Laboratorio di gruppo “Il libro della Vita”
Questo articolo è stato realizzato con il contributo della Dottoressa Federica Martini, Psicologa della Residenza Vittoria.