L’arte può essere molto più di qualcosa da osservare. Può diventare un’occasione di dialogo, uno stimolo per la memoria, un’esperienza condivisa capace di generare emozioni, relazioni e nuove scoperte.
Da questa consapevolezza nasce il progetto “pARTEcipiamo anche noi”, realizzato da Bosco della Stella e dal Centro Diurno La Magnolia in collaborazione con la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (GAM), con il coinvolgimento di ospiti, familiari, operatrici e operatori. Il percorso è stato ideato dal dott. Silvio Venuti e dalla dott.ssa Angelica Borazio e si propone di promuovere la partecipazione culturale come esperienza di benessere e inclusione.
L’arte come strumento di benessere
Le esperienze culturali rappresentano oggi un importante strumento di promozione della salute e della qualità della vita. Proprio da questa prospettiva è nato il progetto, che ha permesso ai partecipanti di vivere il museo non come semplici visitatori, ma come protagonisti di un percorso fatto di osservazione, dialogo, creatività e condivisione.
Nel corso degli incontri, i partecipanti hanno esplorato diverse opere della collezione della GAM, lasciandosi guidare dai dettagli dei dipinti, dai paesaggi rappresentati e dalle emozioni suscitate dai volti raccontati dagli artisti. Ad ogni visita è seguito un laboratorio creativo che ha consentito di reinterpretare in modo personale quanto osservato, attraverso collage, pittura e attività artistiche.
Un percorso che coinvolge persone e relazioni
Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il coinvolgimento non solo degli ospiti, ma anche dei familiari, delle operatrici e degli operatori. L’esperienza culturale è diventata così un’occasione per costruire nuove relazioni e vivere momenti di condivisione al di fuori della quotidianità della struttura.
I gruppi hanno potuto confrontarsi sulle opere, raccontare ricordi personali evocati dai dipinti e sperimentare attività manuali capaci di stimolare creatività ed espressione individuale. In molti casi, l’arte è diventata un linguaggio comune attraverso cui comunicare emozioni difficili da esprimere con le sole parole.
La cultura come esperienza accessibile
Il progetto nasce dalla convinzione che la partecipazione culturale debba essere accessibile a tutti, indipendentemente dall’età o dalle condizioni di salute. Per questo gli incontri sono stati progettati con modalità inclusive, favorendo l’osservazione guidata, il dialogo, l’esperienza sensoriale e la partecipazione attiva di ogni persona coinvolta.
Attraverso il contatto diretto con le opere e le attività laboratoriali, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova, sperimentare nuove abilità e vivere esperienze diverse dal quotidiano in un contesto accogliente e stimolante.
Le emozioni raccontate dai partecipanti
Forse il risultato più importante del progetto emerge proprio dalle parole dei partecipanti.
Tra le testimonianze raccolte al termine del percorso, qualcuno ha ricordato “la bellezza e la gentilezza”, altri hanno sottolineato l’importanza della compagnia e dell’accoglienza ricevuta. C’è chi ha raccontato che si trattava della prima esperienza in un museo, chi ha espresso il desiderio di tornare e chi ha scoperto di riuscire ad affrontare una sfida che inizialmente sembrava difficile. Una partecipante ha sintetizzato la propria esperienza con poche parole: “Mi sono sentita liberata”.
Un modo diverso di prendersi cura
Iniziative come “pARTEcipiamo anche noi” raccontano una visione della cura che va oltre l’assistenza e che considera la persona nella sua globalità: nelle sue emozioni, nei suoi interessi, nelle relazioni che costruisce e nella possibilità di continuare a scoprire e sperimentare.
Per Korian, promuovere esperienze culturali significa offrire occasioni di partecipazione, valorizzare le capacità individuali e contribuire al benessere delle persone attraverso attività che mettono al centro curiosità, creatività e condivisione.